LORENZO D’ANTEO
Italian artist from La Spezia, Italy.


Self portrait

The deserts are advancing

Lorenzo, in a house close to La Spezia. Among the lemon trees and the memory of a nearby painter, here is a coffee!  What a delicacy!

Meanwhile all around, old newspapers, books, stacks of books, paper, charcoal, postcards, picture frames, wood, nails, cans, clubs invitations and a never opened bottle of whiskey.

Between the sheets on a work surface here lays this warning:

“Recently, scientists have found that the deserts are advancing. This phenomenon is present in almost all continents. Scientists have not yet identified the causes of this phenomenon, they do not know whether to blame Earth’s climate that is gradually drying up, or man. The climate has undergone significant changes recently, however, no scholar has revealed the climate becoming arid, hence the responsibility is the man’s with his work altering the natural balance of the pre-desert area.”

I haven’t finished reading and Lorenzo slowly started opening drawers, sliding sheets to the ground, folded as newspapers with black dust that portray ancient interiors, dusty, animated animals hidden among knickknacks or remains of memories.

Portraits within portraits, paintings within pictures, and an animal world inhabiting places that now seem surrendered.
The second chance of forgotten objects, now almost living in these dirty classic traits, dreamlike but also raw, foggy to discover, charmers.

Almost all part of the same wunderkammer of memories. In the house by the sea. Or in the desert.

Giulia Currà

 

I deserti avanzano

Sono andata trovare Lorenzo, in una casa a ridosso di una strada di La Spezia.
Tra i limoni e la memoria di un vicino pittore, ecco un caffè ! Che prelibatezza !

Nel frattempo intorno, antichi giornali, manuali, pile di libri, carta, carboncini, cartoline, cornici, legno, chiodi, barattoli, inviti di un club e una bottiglia di whiskey mai aperta.

Tra i fogli su un piano da lavoro ecco questo avviso:

“ Ultimamente gli studiosi si sono accorti che i deserti stanno avanzando.
Questo fenomeno è presente in quasi tutti i continenti. Gli scienziati non hanno ancora individuato le cause di questo fenomeno, non sanno se incolpare il clima terrestre che si sta gradualmente inaridendo, oppure l’uomo. Il clima nella storia dell’uomo ha subito notevoli variazioni, ultimamente però nessuno studioso ha rivelato un inaridimento del clima, quindi la responsabilità cade sull’uomo che con la sua opera altera gli equilibri naturali delle zona predesertiche.”

Non finisco di leggere e Lorenzo inizia ad aprire cassetti pian piano, e far scivolare a terra uno sopra l’altro carte piegate e aperte come giornali con polveri nere che ritraggono interni antichi, impolverati, animati da animali nascosti tra soprammobili o resti di memorie.

Ritratti nel ritratto, quadri nel quadro, e un mondo animale che abita luoghi che sembrano ormai arresi. La seconda chance di oggetti dimenticati, ora quasi viventi in questi tratti classici sporchi, onirici ma anche crudi, annebbiati, da scoprire, ammaliatori.

Quasi tutto faccia parte di una stessa wunderkammer di ricordi.
Nella casa sul mare. O nel deserto.

Giulia Currà